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Correlazioni in Medicina



Trattamento ed esiti clinici a lungo termine dell'embolia polmonare incidentale nei pazienti con tumore


L'embolia polmonare viene diagnosticata incidentalmente fino al 5% dei pazienti con tumore in scansioni di imaging di routine.
La rilevanza clinica e la terapia ottimale per l'embolia polmonare accidentale, in particolare i coaguli distali, non sono chiare.
Sono state valutate le attuali strategie di trattamento e gli esiti clinici a lungo termine dell'embolia polmonare rilevata incidentalmente nei pazienti con tumore.

È stato condotto uno studio internazionale, prospettico, di coorte osservazionale tra il 2012 e il 2017.
Erano ammissibili adulti non-selezionati con tumore attivo e una recente diagnosi di embolia polmonare incidentale.

Gli esiti erano tromboembolia venosa ricorrente, sanguinamento maggiore e mortalità per qualsiasi causa durante i 12 mesi di follow-up.

Sono stati inclusi in totale 695 pazienti. L'età media era di 66 anni e il 58% dei pazienti era di sesso maschile.
I tipi di tumore più frequenti erano tumore del colon-retto ( 21% ) e dei polmoni ( 15% ).
La terapia anticoagulante è stata iniziata in 675 pazienti ( 97% ), di cui 600 ( 89% ) sono stati trattati con Eparina a basso peso molecolare.

Tromboembolia venosa ricorrente si è verificata in 41 pazienti ( incidenza cumulativa a 12 mesi, 6.0% ), sanguinamento maggiore in 39 pazienti ( incidenza cumulativa a 12 mesi, 5.7% ) e 283 pazienti sono deceduti ( incidenza cumulativa a 12 mesi, 43% ).

L'incidenza a 12 mesi di tromboembolia venosa ricorrente è stata del 6.4% nei pazienti con embolia polmonare sub-segmentale rispetto al 6.0% in quelli con embolia polmonare più prossimale ( hazard ratio di sottodistribuzione, 1.1; P=0.93 ).

Nei pazienti con tumore con embolia polmonare incidentale, il rischio di tromboembolia venosa ricorrente è significativo nonostante il trattamento anticoagulante.
I pazienti con embolia polmonare sub-segmentale sembrano avere un rischio di tromboembolia venosa ricorrente paragonabile a quello dei pazienti con coaguli più prossimali. ( Xagena2019 )

Kraaijpoel N et al, J Clin Oncol 2019; 37: 1713-1720

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